
Un border agent osserva le dinamiche di potere e dei mercati come se fosse la creazione di un cristallo di sale: mentre l’acqua evapora le particelle di cloruro di sodio disciolte tendono a organizzarsi in una struttura stabile, tendono a d addensarsi in un cristallo che si crea in questo modo: il punto di partenza è il cosiddetto “seme del cristallo” ovvero l’impurità, la discontinuità, attorno al quale le particelle si concentrano. Le folle di elettori e gli azionisti si addensano attorno a una leadership (a un brand, un titolo) che ha un certo stile, una certa forma, e spesso lo stile di una leadership coincide con il carattere del leader.
Un border agent non osserva il potere solo nei palazzi istituzionali.
Lo osserva nei grafici, negli spread, nella volatilità, nei flussi di capitale.
Perché il potere, prima di essere politico, è psicologico. E i mercati lo sanno.

In Character and Neurosis, Claudio Naranjo descrive le nevrosi di carattere come strutture adattive rigide, strategie di sopravvivenza che diventano automatismi. Il carattere non è un’opinione: è una forma di organizzazione dell’esperienza.
L’enneatipo 8 viene descritto come orientato a:
- forza
- controllo
- autonomia
- rifiuto della vulnerabilità
- sfida aperta alle regole non stabilite da lui
Nella sua forma non consapevole, l’8 tende a leggere il mondo come un campo di battaglia: o comando o sono comandato.
Nei momenti di crisi, gli stili di leadership che promettono:
- decisioni rapide
- semplificazione
- assertività
diventano attrattori sociali.
Questo vale in politica, ma anche nei mercati finanziari. Numerosi studi in behavioral finance mostrano che in condizioni di incertezza:
- gli investitori cercano figure percepite come “forti”
- aumentano le allocazioni difensive
- cresce la tolleranza verso decisioni autoritarie se presentate come stabilizzanti
Un buon punto di ingresso su leadership e decision-making nei mercati:
Il parallelo è diretto: così come una società in paura accetta il leader dominante, un mercato in stress premia l’illusione del controllo.
La ricerca in psicologia politica è chiara: i leader non sono immuni da tratti di personalità, bias cognitivi o automatismi emotivi.
Riferimenti utili:
- https://www.apa.org/monitor/2016/03/politics
- https://journals.sagepub.com/home/ppq (Political Psychology)
Narcisismo, bisogno di dominanza, impulsività decisionale e avversione all’ambiguità influenzano:
- politica estera
- politica monetaria
- uso di sanzioni
- gestione delle crisi
Questi tratti, quando si traducono in policy, generano volatilità sistemica.
Nel linguaggio della finanza, lo stile “tipo 8” si manifesta come:
- overconfidence decisionale
- sottovalutazione dei rischi sistemici
- preferenza per soluzioni drastiche
- scarsa tolleranza per feedback contrari
Tutti bias noti nella letteratura finanziaria:
- https://www.investopedia.com/terms/o/overconfidencebias.asp
- https://corporatefinanceinstitute.com/resources/behavioral-finance/
Quando questi bias sono incarnati da leader politici, il rischio non è solo politico ma macro-finanziario: shock normativi, escalation commerciali, guerre valutarie.
Un altro parallelo cruciale: così come i cittadini delegano al leader autoritario, gli investitori delegano al “decisore forte”.
Studi su flight to safety, herding behavior e panic selling mostrano che:
- la paura riduce il pensiero critico
- la semplificazione diventa desiderabile
- il rischio viene esternalizzato
Introduzione chiara a questi meccanismi:
- https://www.investopedia.com/terms/h/herdinstinct.asp
- https://www.behaviouralfinance.net/behavioural-biases/
La difficoltà a costruire rapporti orizzontali (collaborazione, fiducia, governance distribuita) rende inevitabile la ricerca di una verticalità che “decida per tutti”.

In Europa, il ruolo dei media mainstream diventa cruciale. Quando i media non aiutano a comprendere la complessità, ma uniformano le narrazioni, producono:
- polarizzazione emotiva
- riduzione del dissenso informato
- aumento della dipendenza da figure di riferimento
Questo ha un effetto diretto sui mercati:
- aumento della reattività emotiva
- cicli di euforia e panico più rapidi
- minore capacità di pricing razionale del rischio
Un’analisi generale sul framing mediatico e i mercati:

La vera alternativa allo stile autoritario — politico o finanziario — è la consapevolezza. Figure come Mahatma Gandhi mostrano che una leadership fondata su:
- disciplina interiore
- responsabilità diffusa
- coerenza tra mezzi e fini
può mobilitare senza dominare.
Introduzione alla servant leadership:
Nel mondo finanziario, questa logica si traduce in:
- governance collaborativa
- gestione del rischio distribuita
- decisioni meno impulsive
- resilienza di lungo periodo
Un’Europa capace di trattenere la complessità — senza ridurla a slogan o a paura — potrebbe diventare un centroide di significato anche per i mercati globali.
Non il luogo della decisione rapida.
Ma il luogo della traduzione.
In un mondo polarizzato, il valore economico non è solo la crescita, ma la riduzione dell’attrito sistemico.
Il leader autoritario non è un incidente.
È un attrattore psicologico collettivo.
Così come i mercati non crollano per un singolo evento, ma per una configurazione di paure, anche le democrazie non scivolano per colpa di un uomo solo.
Border Agent osserva questi pattern prima che diventino regime,
perché capire l’attrattore è il primo passo per cambiarlo.